Parte 10 – Conclusione

Abbiamo appena seguito la Beata Eugenia e abbiamo percorso con lei un bellissimo cammino, quello dell’infanzia spirituale.
Un cammino dolce sulle orme del Signore Gesù.
L’infanzia spirituale è così ricca, così piccola e così grande che ci riempie di stupore, mentre forse nel profondo ci diciamo: è bella, ma io ne sono del tutto incapace…
Parte 9

La piccola Eugenia era una bambina espansiva e allegra. Il suo volto sorridente fu per tutta la vita un vero apostolato per coloro che le stavano vicino. Tuttavia, questa felicità non era priva di difficoltà.
L’infanzia spirituale, nella scuola della beata Eugenia, potrebbe essere simboleggiata dalla forma di un rosario!
Parte 8

In the second part of our trilogy, we will discover that, for our blessed sister, the role of the Virgin Mary in spiritual childhood was central. Let us first consider how our dear sister spoke about it, then how she experienced it.
Parte 7

A partire dalla festa del Sacro Cuore del 1902, suor Eugénie Joubert fu trasferita all’infermeria del monastero e iniziò una nuova vita che spesso la teneva lontana dalle sue consorelle. Fu in questo contesto che si sviluppò un dialogo intimo tra Gesù e suor Eugénie, dal quale citeremo ampi estratti.
Parte 6

Alcuni pensano che l’infanzia spirituale significhi abbandonarsi a tal punto da lasciare che Gesù faccia il lavoro. Non dovremmo fare alcuno sforzo.
Altri pensano che sia una disposizione naturale per alcune persone.
Altri ancora pensano che sia una santità per i piccoli, per chi non è molto capace! L’esempio della Beata Eugenia ci mostrerà quanto siano sbagliate queste concezioni.
Parte 5

Il frutto più bello dell’infanzia spirituale è senza dubbio la fiducia totale dell’anima nel suo Dio. Infatti, il consiglio più ricorrente sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento è: “Non abbiate paura”, “coraggio”. Gesù lo insegnò ai suoi apostoli con la propria vita e le proprie parole.
Parte 4

La beata Eugenia aveva il cuore di una bambina pura e semplice. Ripensando alla sua vita, riflette una purezza radicale.
Esprime chiaramente il legame che esiste tra la virtù della semplicità e l’infanzia spirituale: “Essere una piccola, minuscola bambina, conservare la semplicità e farla crescere in me”.
Vogliamo avvicinarci con lei a questa fonte di purezza e semplicità che ci aiuta a crescere nell’infanzia spirituale e porta frutti così belli!
Parte 3

La vita di Nostro Signore Gesù è il modello più bello dell’importanza data alle piccole cose. Per trent’anni della sua vita, egli fece piccole cose con grande amore… consapevole che così facendo partecipava alla salvezza del mondo.
La Beata Eugenia dava importanza alle piccole cose perché vedeva in esse una gratuità rivolta solo a Dio.
Seguiamola nella sua fedeltà alle piccole cose…
Parte 2

L’umiltà è come il buon terreno in cui l’infanzia spirituale può mettere radici.
La beata Eugenia voleva diventare discepola di Gesù e ha preso a modello la Vergine Maria.
Ha cercato di sradicare ogni orgoglio… Seguiamo le sue orme, per seguire il Signore.
Parte 1

L’infanzia spirituale è un’invenzione che viene dal Cuore di Dio! È una luce che ci permette di vedere la vita a modo Suo. È un percorso tracciato da Gesù nel suo Vangelo per guidarci verso il Regno dei Cieli.
Nel corso di questa esplorazione dell’infanzia spirituale, scopriremo che la Beata Eugenia utilizzava facilmente le immagini quando scriveva.