Come un bambino addormentato
Che non ascolta il vento,
Sapendo che sua madre veglia
Per tenerlo lontano dal male e dal rumore:
Così voglio nella mia miseria
Senza paura o preoccupazione,
consegnare tutto a mia Madre
Sussurrandole: “Grazie!”
Come un bambino che trotterella,
Così piccolo eppure non cade,
Perché la madre è lì, china,
Per guidare ogni suo passo;
Così voglio, nella mia debolezza
Affidarmi all’amore materno
E nascondere tutta la mia piccolezza
In questo Cuore, preludio del cielo.
Come un bambino docile
Alla minima parola di sua madre
che sa come rendere tutto facile,
sorridendo del suo ingenuo entusiasmo;
Quindi voglio lasciarmi andare
Senza provare nessun disagio,
Quando la mia amorevole Madre
vuole portarmi tra le sue braccia.
Come un bambino che si abbandona
senza calcolare o pensare,
e sa vivere grazie alla mamma:
Questo sostegno potrebbe cedere?
Così io voglio praticare
Il dolce abbandono della speranza,
In mia Madre avere fiducia,
Dal suo Cuore aspettare ogni dono.
Come un bambino che splende,
Ignorando che il mondo è nero,
Poiché la sua Madre buona
Gli mostra ciò che deve sapere;
Così desidero, con grande saggezza,
Non conoscere più nulla quaggiù
Se non attraverso gli occhi di mia Madre,
Sicuro di non sbagliarmi.
Come un bimbo che si sveglia,
Cinguettando la sua ingenua felicità,
Mentre sua madre osserva
Il primo grido, il battito del cuore…
Così voglio ogni alba
sorridere alla mia Madre celeste,
Trovare nel proprio amore ancora
Un raggio più dolce del miele.
Come un bambino che ripete
Senza stancarsi la stessa lezione
Di sua madre, lezione perfetta:
La ripete a modo suo;
Così desidero, per tutta la mia vita,
Ripeterle, come lui, — oh felicità! —
La lezione che la mia tenera Madre
Vorrà imprimere nel mio cuore.