Il termine “rosario” indica sia la preghiera che l’oggetto utilizzato per recitarla. Per sua natura, è una preghiera apparentemente ripetitiva, ma è soprattutto una preghiera meditativa. Infatti, durante il rosario, si meditano 5 passaggi della vita di Cristo: i “misteri”.
Questo oggetto ha origine alla fine del Medioevo, nel XV secolo. Si dice che sia stato un certosino, Domenico di Prussia, a introdurre questa preghiera meditativa a Treviri. Si diffuse grazie alla stampa e alla devozione popolare.
Eugénie Joubert nacque l’11 febbraio 1876, esattamente 18 anni dopo la prima apparizione di Nostra Signora di Lourdes.
Forse non è un caso… Questa piccola suora impressionava per la sua devozione mariana: il suo rapporto con la Santissima Vergine era davvero quello di una bambina con la sua amata madre.
Il rosario era la sua preghiera preferita. Lo recitava con una devozione così viva che sembrava conversare con la Santissima Vergine.
Per questo motivo, può aiutarci in modo particolare a meditare i misteri del Rosario.
Pregare il rosario significa chiedere alla Vergine Maria di prestarci il suo cuore e i suoi occhi per contemplare il suo Figlio prediletto… Le citazioni scelte sono tratte dal libretto di Paolo Risso: «Eugénie Joubert, une jeune vie pour Jésus» (Edizioni ELLE DI CI)
Per recitare il rosario con la Beata Eugenia, avete due possibilità: