Ogni anno, il calendario liturgico il 15 settembre ci invita a commemorare Nostra Signora dei Dolori. La nostra Beata Eugenia, che ha conosciuto la sofferenza nel corpo, nel cuore e nell’anima, ne parla nei suoi scritti. Ne conosce la difficoltà, ma anche la fecondità. Infine, in questo giorno ci invita a rivolgere lo sguardo verso la Vergine Maria, a lasciarci guardare da lei per cercare il suo sorriso materno, a lasciarci incoraggiare da lei come fece quella Madre ai piedi della Croce di Gesù. «Gesù Cristo, spogliato di tutto sulla Croce, è tuttavia rivestito di un doppio abito: purezza infinita e porpora d’amore, porpora di sangue. È di questo doppio abito che Egli ha voluto rivestire la sua Santa Madre: l’Immacolata è, infatti, la Regina dei martiri. Oh, com’è bella, adornata, come suo Figlio, di questo abito prezioso. Ma, diventata nostra Madre in quest’ora dolorosa, Maria ha confezionato lei stessa per ciascuno dei suoi figli questo doppio abito. » (quaderno 8, La sofferenza).